Codici replica a Ryanair sul nuovo regolamento

29 Agosto 2025

In merito alla nota diffusa nelle settimane scorse da Ryanair sul nuovo regolamento che riguarda le sanzioni per il comportamento scorretto dei passeggeri, con una critica all’azione legale annunciata dall’associazione Codici, quest’ultima precisa che l’iniziativa non ha, né potrebbe avere, l’obiettivo di “difendere i passeggeri molesti”.

Il regolamento contestato

Il nuovo regolamento della compagnia, secondo Codici, attribuisce a Ryanair un potere sanzionatorio unilaterale, non previsto dall’ordinamento, che arriva fino a prelievi diretti sulla carta di credito dei passeggeri. La definizione dei comportamenti “inappropriati” è vaga e lascia spazio a valutazioni discrezionali. Come se non bastasse, viene negato ai passeggeri il diritto di difesa, garantito dalla Costituzione e dalle normative europee, poiché non è prevista alcuna procedura di contestazione o ricorso.

Al fianco dei consumatori

“La nostra associazione – afferma Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – è da sempre in prima linea nella tutela dei consumatori e condanna fermamente qualsiasi comportamento che possa mettere a rischio la sicurezza dei passeggeri, dell’equipaggio e del volo. È evidente che tali condotte debbano essere contrastate con decisione e attraverso gli strumenti previsti dalla legge. Ciò che contestiamo non è, dunque, la necessità di garantire la sicurezza a bordo, ma le modalità con cui Ryanair pretende di imporre sanzioni pecuniarie ai passeggeri, senza alcun contraddittorio e senza criteri oggettivi di valutazione”.

Sicurezza, legge e diritti

“Siamo convinti che la sicurezza debba essere garantita – prosegue Giacomelli –, ma ciò deve avvenire nel rispetto della legge e dei diritti fondamentali. Esistono già strumenti normativi chiari, dal Codice del Consumo al Regolamento UE 261/2004, che disciplinano i rapporti tra compagnie aeree e passeggeri. Non è accettabile che una società privata si arroghi il diritto di diventare giudice e parte, introducendo sanzioni extragiudiziali che superano i limiti imposti dalle norme”.

I motivi dell’azione legale

“Per questo abbiamo inviato a Ryanair una diffida inibitoria – aggiunge il Segretario Nazionale di Codici –, affinché elimini queste clausole e riconsideri un regolamento che appare lesivo non solo dei diritti dei passeggeri, ma anche delle regole di corretto funzionamento del mercato. La nostra battaglia non è contro la sicurezza, ma contro l’arbitrarietà. Difendere i consumatori significa difendere tutti i passeggeri, compreso quel 99,99% che si comporta correttamente e che ha diritto a viaggiare in un contesto in cui le regole siano chiare, proporzionate e rispettose della legge”.

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