L’estate è finita, le proteste dei viaggiatori no. Archiviata la stagione per eccellenza delle vacanze degli italiani, gli Sportelli dell’associazione Codici continuano a ricevere lamentele e richieste di assistenza da consumatori che hanno avuto problemi con le prenotazioni dell’alloggio.
Il caso Booking.com
La questione riguarda, in particolare, la piattaforma online Booking.com, oggetto di una campagna avviata da Codici proprio per fornire assistenza ai clienti che hanno avuto disagi e si sono visti negare rimborsi che, alla luce di quanto emerso, appaiono doverosi.
Le proteste continuano
“Stiamo ricevendo diverse segnalazioni – afferma Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – e le problematiche che ci vengono illustrate sono varie. Il filo conduttore è la difficoltà, che a volte diventa impossibilità, nel ricevere un’assistenza adeguata ed efficace per risolvere la criticità esposta”.
Strutture chiuse e alloggi già prenotati, le ultime segnalazioni
Tra gli ultimi casi raccolti dagli Sportelli dell’associazione dei consumatori c’è quello di strutture che sarebbero state indicate come disponibili sul portale online, ma in realtà chiuse nel periodo scelto dall’utente. Altra situazione su cui sono state avviate delle verifiche è quella dell’overbooking. Stando sempre alle segnalazioni dei viaggiatori, una volta arrivati all’hotel la camera prenotata sarebbe risultata non disponibile.
Servizio clienti sotto accusa
“Stiamo approfondendo i casi che sono stati portati alla nostra attenzione – dichiara Giacomelli –, ma ci siamo anche attivati nei confronti di Booking.com. Alle problematiche descritte, infatti, se ne aggiunge un’altra non di minore importanza. Si tratta dell’insoddisfazione dei consumatori per il supporto ricevuto dal servizio di assistenza. C’è chi lamenta il fatto di essere stato rimpallato da un operatore all’altro senza che il problema sia stato risolto, chi racconta di aver ricevuto un voucher che non ripaga il disagio subito e chi riferisce di aver ricevuto delle soluzioni alternative all’alloggio prenotato senza però ricevere alcun rimborso”.
Le azioni per tutelare i diritti dei consumatori
“Sono mesi che monitoriamo il supporto fornito da Booking.com ed i riscontri dei consumatori non sono sempre positivi – conclude il Segretario Nazionale di Codici –. Riteniamo che una realtà del genere dovrebbe assicurare un’assistenza tempestiva ed efficace ai clienti, e ci rammarica che questo non avvenga. Continueremo l’attività di raccolta delle segnalazioni e di azioni nei confronti di Booking.com. I diritti dei viaggiatori devono essere rispettati, riconoscendo le varie forme di indennizzo previste dalla normativa”.
Chi ha avuto un problema con la prenotazione effettuata tramite il portale Booking.com può rivolgersi all’associazione Codici per ricevere assistenza.