L’associazione Codici esprime la propria piena e convinta solidarietà alla Relatrice Speciale delle Nazioni Unite Francesca Albanese, oggetto di attacchi che vengono considerati non solo inaccettabili, ma profondamente lesivi dei principi su cui si fonda il sistema multilaterale delle Nazioni Unite.
Critiche agli Stati Uniti
“Il comportamento degli Stati Uniti – dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – rappresenta un precedente estremamente grave. Si tratta di un atto che mina i fondamenti del diritto internazionale e compromette l’indipendenza e l’autonomia degli organismi preposti alla protezione dei diritti umani. Il tentativo di delegittimare la Relatrice Speciale non è un attacco solo alla persona di Francesca Albanese, ma all’intero impianto delle garanzie internazionali, già oggi messo sotto pressione da una crescente politicizzazione delle istituzioni multilaterali”.
Escalation di delegittimazione degli organismi internazionali
Codici osserva con forte preoccupazione una pericolosa escalation di delegittimazione degli organi internazionali, in particolare quando essi svolgono con rigore e imparzialità il proprio mandato di denuncia delle violazioni dei diritti fondamentali. Si sta diffondendo un orientamento che antepone la volontà di mantenere la supremazia geopolitica all’impegno per un ordine globale equo, fondato sul rispetto delle regole condivise e sulla cooperazione tra Stati.
Necessario il rafforzamento delle istituzioni
L’attuale contesto internazionale è contrassegnato da un chiaro passaggio verso una realtà multipolare, che richiederebbe il rafforzamento delle istituzioni comuni piuttosto che il loro indebolimento. Rifiutare di prendere atto di questo cambiamento e tentare di esercitare un’influenza sproporzionata sugli organi indipendenti delle Nazioni Unite rappresenta una deriva pericolosa per la legittimità dell’intero sistema.
Tutelare l’integrità degli organismi multilaterali
Codici richiama la comunità internazionale alla necessità di tutelare l’integrità degli organismi multilaterali da ogni forma di pressione o intimidazione, riaffermando il principio dell’uguaglianza sovrana degli Stati e dell’indipendenza degli esperti internazionali. Solo preservando questi principi sarà possibile costruire un ordine mondiale giusto e realmente rappresentativo delle diverse voci che oggi lo compongono.