Usura bancaria: le opinioni in merito sono contrastanti, c’è chi la nega, imputando i pochi casi esistenti ad errori tecnici e chi la teme e la combatte.
Usura bancaria, parla l’esperto
Di certo il termine non rimanda ad una forma di reato prevista dal codice, ma sono in molti ad averne ben chiaro il significato. A tal proposito, Spazioconsumatori.tv ha intervistato Stefano De Candia, Sos Aziende, che parla dell’atteggiamento delle banche che superano il tasso di soglia previsto dalla Banca d’Italia.
Un problema da non sottovalutare
A suo parere sono molto frequenti i casi che rientrano in questa categoria, sono tantissime le sentenze e i giornali ne hanno parlato frequentemente. Ma non è credibile parlare di errore di procedura se il superamento della soglia avviene in maniera reiterata nel tempo. Il problema non è da sottovalutare visto che riguarderebbe la quasi totalità delle banche.
Prevenzione e contrasto
Come si affronta il fenomeno, per prevenirlo e combatterlo? Stefano De Candia ci informa che, ciò che si può fare a monte, è controllare gli estratti conto, vedere se ci sono gli analitici, che mostrano tutta la movimentazione del proprio conto e verificare che non ci siano delle voci che non tornano. Questo avviene spesso sulle voci di spesa.
Le carte revolving
E per quanto riguarda i prodotti a cui i consumatori devono prestare una particolare attenzione? A volte si possono riscontrare problematiche quando si ha a che fare con le carte revolving, perché di fatto sono dei finanziamenti e su di loro vengono praticati dei tassi di interesse veramente molto alti. Non si può parlare di tassi usurai, quindi che superano il tasso soglia, per assenza di certificazione, ma le cifre sono decisamente rilevanti.
Trasparenza e informative
Per migliorare la trasparenza delle loro attività le banche potrebbero, in accordo con le associazioni dei consumatori e le associazioni di categoria, uniformare tutte le informative relative alle banche. Nello specifico, le voci che leggiamo nell’estratto conto dovrebbero essere uguali per tutte le banche e non dovrebbero mai essere generiche, quindi voci tipo “spese varie” non dovrebbero esistere. Stessa cosa per le “spese di periodo”.