Il diritto alla salute al centro del convegno di Codici Lazio a Fiuggi

23 Aprile 2026

Appuntamento per il 27 aprile a Fiuggi per l’assemblea regionale di Codici Lazio. Per l’occasione è stato organizzato un convegno, dedicato ad un tema di estrema attualità ed anche molto delicato.

Diritto alla salute e cittadini

“Il diritto alla salute e la crisi del rapporto con il cittadino” è il titolo del convegno in programma presso l’Ambasciatori Place Hotel con inizio alle ore 14.30. Intervengono: Ivano Giacomelli (Segretario Nazionale Codici), Giuseppe Cangemi (Vicepresidente Consiglio Regionale Lazio), Alessia Savo (Presidente Commissione Sanità Regione Lazio), Angelo Orlando Tripodi (Vicepresidente Commissione Sanità Regione Lazio), Marietta Tidei (Componente Commissione Sanità Regione Lazio), Giammarco Florenzani (Segretario Codici Frosinone), Maria Giovanna Colella (Direttore Sanitario ASL Frosinone), Antonella Volta (Segreteria Nazionale Codici), Angela Peghetti (Docente universitaria, Direttore infermieristico), Antonio Bottoni (Componente Segreteria Codici Lazio), Rossella Chiusaroli (Presidente XV Comunità Montana), Marina Peretto (Responsabile Codici Colleferro), Paolo Straccamore (Primario Medicina Legale ASL Frosinone), Renato Mattarelli (Avvocato), Pasquale Ciricllo (Avvocato), Massimiliano Astarita (Componente della Segreteria di Codici Lazio).

La crisi del Sistema Sanitario Nazionale

“Il Sistema Sanitario Nazionale attraversa una delle fasi più critiche della sua storia – afferma Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici –. Ospedali sovraffollati, pronto soccorso senza personale sufficiente, medici di base introvabili in vasti territori: è questo il quadro drammatico con cui si scontrano i cittadini. Il progressivo deterioramento del servizio sanitario pubblico sta generando una nuova forma di disuguaglianza sociale: quella sanitaria. Non è più soltanto una questione di efficienza o di organizzazione, è una questione di giustizia”.

Una disuguaglianza ineccettabile

“Quando la qualità delle cure dipende dal codice postale in cui si vive o dal conto corrente che si possiede, qualcosa di fondamentale nel patto sociale si è spezzato – aggiunge Giacomelli –. I pazienti più fragili e quelli con redditi bassi sono i più penalizzati, non possono permettersi il privato e non riescono ad accedere al pubblico nei tempi necessari. Aspettare lunghi, interminabili mesi per una visita cardiologica non è un disguido burocratico: è la negazione del diritto alla salute. Questa è una disuguaglianza di cura inaccettabile”.

Cittadini in difficoltà

Le carenze strutturali e scelte politiche orientate al contenimento della spesa hanno portato il SSN a una fragilità profonda che ricade sui più vulnerabili: anziani, malati cronici e persone con redditi medio-bassi. “Per molti, ottenere una visita specialistica nei tempi adeguati è diventato un percorso ad ostacoli – dichiara Giammarco Florenzani, Segretario di Codici Frosinone –, spesso concluso con la resa di fronte a liste d’attesa insostenibili o con il ricorso, quando possibile, alla sanità privata a pagamento. Le famiglie italiane stanno aumentando in modo preoccupante la quota di reddito destinata alle spese sanitarie private, non per scelta ma per necessità. Chi non può permettersi di pagare di tasca propria è costretto a rinunciare alle cure o a ritardarle fino a quando la situazione diventa emergenziale, con conseguenze gravi per la salute individuale e per l’intero sistema”.

Un piano per il rilancio del SSN

“Non esiste libertà senza salute – sottolinea Antonio Bottoni, Componente della Segreteria di Codici Lazio –. E non esiste vera tutela della salute senza un sistema pubblico forte, equo e accessibile a tutti i cittadini, indipendentemente da dove vivono e da quanto guadagnano. Chiediamo con urgenza alle istituzioni competenti di avviare un confronto serio e strutturato per definire un piano di rilancio del SSN che metta al centro la persona”.

Le criticità

“Molti Pronto Soccorso degli ospedali laziali sono teatro di situazioni di grave difficoltà – dichiara Massimiliano Astarita, Componente della Segreteria di Codici Lazio –. Parliamo di sovraffollamento cronico, di pazienti su barelle in attesa per ore, di Codici Gialli e Verdi che aspettano tempi incompatibili con qualsiasi standard di qualità. Il fenomeno del boarding, cioè la permanenza in Pronto Soccorso di pazienti in attesa di un posto letto in reparto dopo la decisione di ricovero, contribuisce in modo determinante al collasso funzionale di queste strutture. Recentemente ho perso la mia compagna. All’enorme dolore per il lutto, si è accompagnata la sofferenza patita per non esserle potuto stare accanto come avrei voluto. Un’esperienza terribile, che fatico a raccontare ma che ho ritenuto giusto condividere per testimoniare quanto sia ancora debole la tutela riconosciuta ai conviventi, troppo spesso privi di un ruolo adeguatamente riconosciuto nei passaggi più delicati dell’assistenza”.

Sicurezza delle cure

“È una situazione difficile e delicata – sottolinea Marina Peretto, Responsabile di Codici Colleferro –, che si traduce direttamente in una riduzione della qualità delle cure erogate ai pazienti. Un paziente ricoverato ha diritto ad essere assistito in modo dignitoso e sicuro. Con reparti cronicamente sottodotati di personale, questo diritto è sistematicamente compromesso. Non si tratta di lamentele, ma di sicurezza delle cure”.

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