Nucleare in Italia: cosa cambia davvero

22 Ottobre 2026

Il Parlamento ha approvato la legge delega sul nucleare. Costi, scorie, sicurezza, tempi e rapporto con le rinnovabili: ne parliamo a Talk! con l’analista Davide Bruseghin.

Nucleare, l’energia che divide

Il nucleare torna a far parlare di sé, e come spesso accade il dibattito si divide tra entusiasmo e diffidenza. Per capire di cosa stiamo parlando, serve partire dai fatti. Il Senato ha approvato in via definitiva la legge delega sul nucleare, con l’obiettivo di dare all’Italia una normativa che consenta la riapertura delle centrali, chiuse dopo il referendum del 1987. Ma la legge non è l’inizio di un cantiere. Non autorizza la costruzione di alcuna centrale e non sceglie una tecnologia specifica: la neutralità tecnologica include piccoli reattori modulari (SMR), reattori avanzati, microreattori e fusione.

Dal Parlamento al Governo

È una “delega”: il Parlamento fissa i paletti e affida al Governo il compito di scrivere le regole. I decreti attuativi dovranno essere emanati entro dodici mesi dall’entrata in vigore, con altri 24 mesi per eventuali correttivi. Dentro ci saranno temi che toccano da vicino i cittadini: sicurezza, controlli, gestione del combustibile esaurito, rapporto con i territori. Quanto ai tempi, il PNIEC colloca l’eventuale ingresso del nuovo nucleare intorno al 2035, con una capacità stimata al 2050 tra 8 e 16 GW, pari all’11-22% della domanda elettrica nazionale.

Il nucleare tra presente e futuro

A Talk ne parliamo con Davide Bruseghin, analista energia, ponendo le domande che si fanno i consumatori. Che differenza c’è tra la legge e una centrale? Cosa c’è di nuovo rispetto agli impianti degli anni Ottanta e che cosa sono gli SMR? Quanto è sicuro il nucleare dopo Chernobyl e Fukushima, e che fine fanno le scorie? Quanto costa, chi paga e che effetto potrebbe avere sulla bolletta? Quando si potrebbe davvero accendere un reattore, e dove? Nucleare e rinnovabili sono alleati o concorrenti? Cosa fanno gli altri Paesi europei e l’Italia ha le competenze per farlo? Una puntata per distinguere ciò che è deciso da ciò che è ancora da decidere, senza slogan.

Dove vedere Talk!

Le puntate della trasmissione Talk! sono disponibili sul canale YouTube di Codici insieme ad altri video dedicati alle iniziative che vedono protagonista l’associazione dei consumatori.

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