Riello, Codici scrive a Governo e Autorità

16 Dicembre 2025

L’associazione Codici ha inviato una nota formale alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, alle Commissioni parlamentari competenti e all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato in merito alla annunciata dismissione di Riello SpA, storico marchio italiano ed europeo del settore del riscaldamento.

Le ultime su Riello

Secondo informazioni pubbliche e notizie di stampa, Riello, oggi controllata dal gruppo statunitense Carrier, sarebbe oggetto di un processo di cessione che vedrebbe tra i potenziali acquirenti grandi gruppi industriali extra-UE, in particolare cinesi, fortemente sostenuti da politiche industriali e finanziarie statali.

Rischi e timori

Codici esprime forte preoccupazione per il rischio che l’operazione possa determinare una distorsione strutturale del mercato europeo, laddove asset strategici vengano acquisiti da soggetti che operano in condizioni concorrenziali non comparabili con quelle degli operatori europei. L’ingresso di gruppi extra-UE sovvenzionati consente strategie di prezzo, di penetrazione commerciale e di controllo delle reti di vendita che, nel medio periodo, riducono la concorrenza reale e limitano la libertà di scelta dei consumatori.

Una rete preziosa

Riello opera in un settore strategico per la sicurezza energetica ed è dotata di una rete di installatori che entra direttamente nelle abitazioni dei cittadini, orientandone le decisioni di acquisto. Il controllo di tale rete da parte di gruppi extra-UE pone un problema concreto di dipendenza industriale e tecnologica, con effetti diretti sulla qualità dell’offerta e sull’assistenza post-vendita..

Cosa insegna il passato

“Esperienze passate – dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – dimostrano che acquisizioni formalmente legittime possono avere effetti irreversibili sul sistema industriale e sul mercato dei consumatori. Quando vengono meno pluralità dell’offerta, competenze produttive e controllo delle filiere, a pagare il prezzo finale sono anche i cittadini, con minore concorrenza, qualità più bassa e maggiore dipendenza da pochi grandi operatori”.

Il caso Candy-Hoover

A titolo esemplificativo, l’associazione richiama il caso Candy-Hoover, che dopo l’acquisizione da parte del gruppo cinese Haier ha visto lo smantellamento delle produzioni in Italia, e casi come DR Automobile, che hanno evidenziato gravi criticità sul fronte dell’assistenza e dei ricambi.

Cosa può accedere ai consumatori

Codici segnala inoltre il rischio di ricadute sul post-vendita, sulla continuità dell’assistenza tecnica e sulla disponibilità dei pezzi di ricambio, aspetti fondamentali per i consumatori che acquistano beni destinati a durare nel tempo.

Appello a istituzioni e autorità

Codici chiede quindi alle Autorità competenti di non limitarsi a una valutazione formale dell’operazione Riello, ma di considerare gli effetti strutturali dell’ingresso di gruppi extra-UE fortemente sovvenzionati in un settore strategico, per evitare conseguenze permanenti sulla concorrenza, sulle filiere industriali e sui diritti dei consumatori.

L’associazione Codici può supportarti, non esitare a contattarci!
Per informazioni scrivere a [email protected]
Telefono 06.55.71.996

L’associazione Codici può supportarti, non esitare a contattarci!
Categorie
Tag popolari
Unisciti alla rete di Codici

La newsletter di Codici è uno spazio di informazione e coinvolgimento.

Condividiamo contenuti utili, storie di cittadinanza attiva, novità normative e strumenti per orientarsi tra servizi, reclami e opportunità.

Iscriverti significa entrare in rete con chi difende i diritti ogni giorno, con competenza e passione.